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Proloco di Lurate Caccivio

Benvenuti

Benvenuti nel sito web dell’ Associazione Pro Loco di Lurate Caccivio. Nostro compito presentare a voi visitatori il nostro paese e tutte le sue bellezze, nonchè gli eventi che si svolgeranno durante l’anno organizzati da noi e da tutte le altre associazione nel comune che fanno capo a noi.

Castello via De Gasperi visuale nord Ponte sul Lura

Lurate

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01 agosto 2016 | nessuna categoria |

Lurate Caccivio In Treno - Festa del Paese 2012

25 maggio – ore 20.45- Biblioteca comunale

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14 maggio 2012 | nessuna categoria |

GITA A MONDOVI' (CN)

ProLoco di Lurate Caccivio
gita a
MONDOVI’ (CN)
Domenica 30 ottobre 2011

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12 ottobre 2011 | nessuna categoria |

Serata Degli Auguri 2011

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05 ottobre 2011 | nessuna categoria |

Serata auguri 2010

Vi aspettiamo numerosi presso il teatro Pax alle ore 20,30 del 7 Dicembre!

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13 novembre 2010 | nessuna categoria |

Nuovo sito online

Risulta online dal primo weekend di maggio il nuovo sito della proloco di Lurate Caccivio.
Questa nuova versione ricalca il nuovo stile grafico che si sta divulgando recentemente online denominato web 2.0 che attribuisce un più corretto uso della semantica al codice e una più semplificata gestione dei contenuti grazie all’uso di un CMS che, in questo caso è l’ottimo Textpattern

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22 aprile 2009 | nessuna categoria |

In breve della provincia

È un Como grandi numeri Solo la Juve ha fatto meglio

Per media punti dalla A alla D la squadra di Banchini è alle spalle dei bianconeri. Gol realizzate e reti subite e sconfitte: azzurri sul podio nazionale

È un Como al top in tutto. I numeri della stagione, sino a qui, mettono i biancazzurri ai vertici non solo della serie D, ma di tutti i campionati nazionali. Basti pensare che dopo la Juve, che ha raccolto 66 punti in 24 gare, dalla serie A alla serie D è proprio il Como la squadra con la media punti più alta, con i suoi 61 punti nello stesso numero di partite. Un secondo posto condiviso, guarda caso, con il Lecco. Ma a differenza dei cugini, e se vogliamo anche degli illustri bianconeri, il Como si trova a combattere con un avversario diretto ben più insidioso. Il che rende i suoi numeri ancora più straordinari.

E sul podio nazionale il Como è presente in tutto. Non c’è voce in cui non ci sia eccellenza. Non si sfigura con la Juve nemmeno nel numero dei gol, anzi. I bianconeri hanno lo stesso numero di reti segnate, 52, ma ne hanno presa una in più. Il Como 14, la Juve 15. Per dire. Banchini ha la terza miglior difesa d’Italia, dopo quella eccezionale della Juve Stabia, che guida il girone C della serie C, con nove gol subìti in 25 partite, mentre al secondo posto c’è il Bari, capolista nel gruppo I della serie D, che ne ha presi tredici.

In quanto a gol segnati, la media è davvero superlativa. In serie A solo la Juve ha segnato così, in serie B il Brescia capolista ne ha segnati 50, in serie C oltre il 50 c’è solo la Carrarese che ha segnato 53 gol ma in 27 giornate. In serie D ha fatto sinora meglio soltanto il Bari, con 54 reti segnate in 24 partite. Hanno segnato di più anche Matelica e Cesena nel girone F e Trastevere nel girone G, rispettivamente 56, 54 e 53 reti. Ma in ventotto partite. Dunque il Como ha il secondo miglior attacco d’Italia, posizione condivisa anche in questo caso con la Juve e con il Lecco.

E poi c’è un altro numero importantissimo da sottolineare. Quello delle sconfitte, soltanto una dall’inizio della stagione. Anche in questo caso la squadra biancazzurra è ai massimi livelli nazionali, perchè le uniche due squadre dalla serie A in giù che non hanno mai perso sono state sinora la Juventus e la già citata Juve Stabia - che in ogni caso ha comunque meno punti del Como, avendo vinto di meno -, a potersi fregiare di una sola sconfitta in tutta la serie D sono solo ancora una volta le due lariane, Como e Lecco.

E’ molto interessante anche confrontare il rendimento del Como di quest’anno con quello dell’anno scorso. Dopo 24 partite in classifica i punti erano 51, ben dieci di meno rispetto alla classifica attuale. I gol segnati erano stati 34, diciotto di meno, la difesa aveva preso quattro reti in più, 18 contro le attuali 14. La grande differenza dunque sta nella produttività dell’attacco, e anche nel numero di sconfitte: se oggi si è persa una sola partita, un anno fa su 24 gare giocate il Como ne aveva già perse cinque.

Il Gozzano in quel momento era capolista con 56 punti, quindi con un ritmo comunque molto più lento. Del resto, il Gozzano andò in B con 82 punti conquistati in 38 giornate. Quest’anno, con trenta punti sulla carta ancora disponibili, e pur con quattro turni da giocare in meno, chi vincerà questo girone, dovrà sicuramente farne di più. Ma il Como con questi numeri straordinari ne ha veramente tutte le possibilità.

Olgiate, svolta pericolosa «Ora la Provincia deve intervenire»

Viabilità Sotto accusa l’uscita dal supermercato Il sindaco: «È necessario vietare la manovra

Dalla Provincia ancora nessuna risposta sull’abolizione della svolta a sinistra in uscita dal centro commerciale Bennet, intanto continuano gli incidenti. L’ultimo appena pochi giorni fa sempre all’altezza della pericolosa uscita dall’insediamento commerciale.

Lo scorso ottobre il sindaco, Simone Moretti, aveva inviato una formale richiesta al settore viabilità di Villa Saporiti con la richiesta di anticipare la soppressione di quella uscita. Misura già prevista nell’intervento di riqualificazione della provinciale Lomazzo – Bizzarone nell’ambito del progetto di variante alla statale 342 (tangenziale di Olgiate). Istanza che era stata presentata dal primo cittadino di Olgiate dopo l’incidente dell’estate scorsa in cui il ferito riportò lesioni gravissime (amputazione di un piede subita dal conducente di uno scooter scontratosi con un’auto che usciva dal Bennet). A supporto della richiesta, nella lettera è stato fatto presente l’elevato numero di incidenti e l’alto carico giornaliero di veicoli in transito sulla Sp 23, arteria di collegamento tra Milano e il Canton Ticino. Per ridurre al minimo il numero di intersezioni a raso che vanno a intersecare due flussi di traffico e considerata la presenza nelle vicinanze di una rotonda (via Lomazzo all’intersezione con via Milano) che permette di inserirsi nel flusso di traffico diretto in via Bizzarone in totale sicurezza, il Comune ha richiesto alla Provincia l’emissione di ordinanza di divieto di svolta a sinistra in via Lomazzo, in uscita dal piazzale del Bennet, con ostruzione fisica della circolazione mediante prolungamento della barriera già presente al centro della carreggiata.

Como, l’ira di Felleca «La C spettava a noi»

L’amministratore delegato azzurro dopo lo scandalo della Pro Piacenza sconfitta 20-0: «Iscrizioni farsa, quello che è successo non ha senso»

C’è molta rabbia nel vedere quello che sta succedendo in serie C. Tanti tifosi del Como ripensano a quello che è accaduto quest’estate, quando la società non è stata ammessa al ripescaggio. E quando già si poteva ampiamente prevedere ciò che effettivamente sta succedendo. Tutti ne parlano, il 20-0 del Cuneo contro un manipolo di ragazzini della Pro Piacenza ha riscoperchiato il problema in maniera clamorosa.

Ma già ben prima di arrivare a questo punto sono successi altri fatti, sulla scia di quanto sta accadendo ormai da anni: l’esclusione del Matera, che già aveva raggiunto una penalizzazione di 42 punti, le pesanti penalità per la Lucchese e per lo stesso Cuneo, rispettivamente 15 e 16 punti. Tutti club già nel mirino al momento dell’iscrizione, proprio mentre al Como veniva detto no. Non c’erano le fidejussioni, e da regolamento era giusto così. Però c’erano i contanti. Alla sostanza è stata preferita una forma precaria, anche se gli esiti erano già prevedibili.

«E oggi, una volta di più, di fronte a questo scempio, non si può non arrabbiarsi», si sfoga Roberto Felleca, che quest’estate era stato il primo condotterio della battaglia per l’iscrizione. «Purtroppo vedere che le cose vanno come avevamo previsto ora non è che una magra consolazione. Ma è giusto dirlo, è giusto ricordare quello che è successo. Perchè noi ce lo meritavamo, bisogna mettere fine a un meccanismo che non funziona. Noi abbiamo sbagliato la forma, lo sappiamo. Ma è evidente che questo sistema non ha senso. Ci sono norme da un lato troppo rigide, dall’altro interpretabili come si vuole. E in questo modo si rovinano solo i campionati, disincentivando nel frattempo chi invece nel calcio avrebbe voglia di investire seriamente».

Insomma, secondo Felleca ci vorrebbe un sistema di valutazione diverso. «Noi i soldi li avevamo, li abbiamo messi. Ed erano una garanzia concreta della nostra solvibilità. Non si aiuta il calcio facendo così, bisogna davvero valutare chi si ha di fronte, non attenersi rigidamente a un regolamento che visibilmente non funziona. Che senso ha avere una C regolarmente falsata e invece escludere piazze come la nostra, che dimostrano con i fatti di poter lavorare seriamente? Noi abbiamo pagato tutti l’anno scorso, abbiamo rimesso in moto una società fallita, e abbiamo portato dei soldi. E certamente non avremo fatto la fine che sta facendo ora qualcun altro. Ci vuole buon senso se si vuole far ripartire seriamente il calcio».

Resta la rabbia ripensando all’estate. «E ancora di più la voglia di prenderci una rivincita sul campo. Perchè la C ce la meritiamo, come ce la meritavamo qualche mese fa».

In questa sezione apparirà il servizio gratuito di http://www.3bmeteo.com


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