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Proloco di Lurate Caccivio

Benvenuti

Benvenuti nel sito web dell’ Associazione Pro Loco di Lurate Caccivio. Nostro compito presentare a voi visitatori il nostro paese e tutte le sue bellezze, nonchè gli eventi che si svolgeranno durante l’anno organizzati da noi e da tutte le altre associazione nel comune che fanno capo a noi.

Castello via De Gasperi visuale nord Ponte sul Lura

Lurate

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01 agosto 2016 | nessuna categoria |

Lurate Caccivio In Treno - Festa del Paese 2012

25 maggio – ore 20.45- Biblioteca comunale

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14 maggio 2012 | nessuna categoria |

GITA A MONDOVI' (CN)

ProLoco di Lurate Caccivio
gita a
MONDOVI’ (CN)
Domenica 30 ottobre 2011

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12 ottobre 2011 | nessuna categoria |

Serata Degli Auguri 2011

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05 ottobre 2011 | nessuna categoria |

Serata auguri 2010

Vi aspettiamo numerosi presso il teatro Pax alle ore 20,30 del 7 Dicembre!

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13 novembre 2010 | nessuna categoria |

Nuovo sito online

Risulta online dal primo weekend di maggio il nuovo sito della proloco di Lurate Caccivio.
Questa nuova versione ricalca il nuovo stile grafico che si sta divulgando recentemente online denominato web 2.0 che attribuisce un più corretto uso della semantica al codice e una più semplificata gestione dei contenuti grazie all’uso di un CMS che, in questo caso è l’ottimo Textpattern

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22 aprile 2009 | nessuna categoria |

In breve della provincia

Diabolik è di Olgiate Fumetti all’istituto Terragni

Gli studenti del liceo hanno seguito un corso dedicato al celebre criminale delle sorelle Giussani e le loro tavole sono diventate un albo in 300 copie

Diabolik in copertina con alle spalle il centro congressi Medioevo. Tutto merito dei ragazzi dell’Istituto Terragni che hanno seguito il corso di fumetto tenuto da Daniele Statella, illustratore del celebre re del terrore creato dalle sorelle Angela e Luciana Giussani.

Le storie e le tavole realizzate durante il corso sono state pubblicate dalla casa editrice Astorina, in versione albo speciale a tiratura limitata “Diabolik-Colpo a Olgiate Comasco”. Una inedita e accattivante vetrina del territorio di Olgiate e del Comasco, paesaggi che fanno da sfondo alle vicende di Diabolik raccontate nel fumetto presentato con una mostra-evento proprio al Medioevo.

Alla inaugurazione della mostra delle tavole realizzate dagli studenti del Terragni, oltre allo stesso Statella, hanno partecipato gli autori Luigi Merati (illustratore di Diabolik) e il maestro Enzo Facciolo (disegnatore storico di Diabolik).

«Un gruppo di ventiquattro ragazzi (dalla prima alla quinta) da gennaio a marzo ha seguito un corso di fumetto di tredici ore con Statella – spiega Marina Adotti, insegnante di italiano e storia che ha coordinato il progetto – Statella ha proposto agli studenti di pensare e realizzare una storia che avesse come soggetto Diabolik, ambientata in un liceo o comunque nel Comasco. I ragazzi hanno ideato la storia, il fumettista li ha aiutati a formularla e a stenderla».

L’albo speciale “Diabolik-Colpo a Olgiate, stampato in trecento copie, raccoglie 12 storie (27 tavole) illustrate da Statella e dai ragazzi del Terragni. Un marketing del territorio decisamente artistico.

Lista d’attesa di 3 anni per il logopedista La protesta del papà-medico: «Troppo»

Da Rovellasca si era rivolto a Lomazzo e Saronno per una visita al figlio di neppure 6 anni «Il piccolo soffre di disprassia e non può aspettare così tanto. Ho dovuto andare dai privati»

«Ci vediamo tra tre anni». È quanto si è sentito rispondere Bartolomeo Rocco Monteleone, 59 anni, residente a Rovellasca e medico di base a Bregnano, quando si è rivolto alle strutture sanitarie locali, per un percorso sanitario per il proprio figlio di cinque anni e mezzo, che è disprassico, un disturbo che riguarda la coordinazione ed il movimento e che necessitava, di conseguenza, di un logopedista.

«Ho provato a rivolgermi sia al presidio sanitario di Lomazzo che a Saronno, da entrambe la parti mi è stato detto che c’erano da aspettare tre anni – racconta a questo proposito il medico di base – Sinceramente mi pare che sia un periodo di attesa veramente troppo lungo. Alla fine ho dovuto fare tutto a spese mie, perché mio figlio ha bisogno di un sostegno e di conseguenza non potevo attendere altro tempo».

Un caso limite? Non proprio, spiega il medico. «Una situazione - conferma - che, da quel che ho potuto vedere, accomuna tante altre famiglie». Monteleone si è chiesto infatti che cosa succede alle famiglie che non possono né permettersi di rivolgersi a strutture e professionisti privati né di aspettare tanto tempo.

«Ho ritenuto giusto parlare di quel che mi è accaduto non soltanto per rendere nota la mia situazione – spiega il medico - ma in un’ottica più generale. Penso anche a quei genitori che magari non sono in grado di pagarsi da soli le cure specialistiche in questione e, come nel mio caso, hanno bisogno che i propri figli siano seguiti. Non mi è poi mai capitato di vedere a Lomazzo logopedisti e i bambini che questi seguono, viene quindi spontaneo chiedersi come tale servizio viene concretamente svolto».

A Turate spuntano i vandali acrobati Imbrattano il soffitto con i mozziconi

Il portico di via Tinelli, in pieno centro, singolare monumento alla maleducazione

«Mi piacerebbe proprio sapere come hanno fatto». A domandarsi come si sono organizzati i vandali-acrobati è un residente che, passando sotto i portici di via Tinelli, nella zona del centro dove ha sede anche la biblioteca, ha notato per caso oltre una ventina di mozziconi di sigarette, attaccati sul plafond, con gomme da masticare o qualche altro “collante”. Insomma, una sorta d’installazione emblema della maleducazione che ha suscitato una certa curiosità tra i passanti, ma soprattutto una naturale indignazione nel vedere l’insolito imbrattamento.

In una zona dove si erano già registrati problemi in particolare legati a schiamazzi notturni, da parte di gruppi di giovani che si ritrovano alcune volte nelle vicinanze, e a situazioni di degrado urbano.

«A dire il vero, passando di lì capita spesso di sentire un po’ di puzza ma, da quel che ho visto, le pulizie urbane vengono comunque effettuate regolarmente – è la riflessione dell’uomo – dando un’occhiata una volta al soffitto, mi è capitato appunto di vedere le sigarette, che sembrano essere state svuotate dal tabacco in precedenza contenuto, in qualche modo appiccicate. Mi sono quindi chiesto come sia stato possibile fare una cosa del genere».

Il soffitto si trova ad un’altezza di circa quattro metri da terra: i vandali - acrobati si devono essere dati veramente molto da fare per riuscire realizzare il proprio progetto, con il rischio probabilmente anche di cadere e di farsi male.

Uggiate, le canzoni di de Sfroos diventano una tesi da 110 e lode

Patrizia Tattarletti, 25 anni, ha intervistato l’artista setacciando la sua opera

Davide Van De Sfroos, il suo dialetto, la sua letteratura e il mondo rappresentato sono i soggetti di una tesi di laurea da 110 e lode all’Università Statale di Milano.

Dialetto sdoganato e “summa cum laude” per Patrizia Tattarletti, laureata in lettere moderne poche settimane fa con una tesi inaspettata, un tassello che forse mancava alla biografia del cantautore con le radici sul lago e la fama nazionale: «De Sfroos in quel luogo oltre i luoghi: analisi della lingua delle canzoni di Davide Van De Sfroos».

È il titolo del lavoro in 190 pagine della dottoressa Tattarletti, 25 anni, che ha intervistato il cantautore, ma soprattutto ha passato al setaccio decine di canzoni, anche quelle cosiddette minori, cioè meno note al grande pubblico che non ha una collocazione geografica precisa.

Chissà com’è, il dialetto di Van De Sfroos lo capiscono tutti e lo cantano. Non è più figlio misconosciuto di un dio minore, con la benedizione del relatore della tesi, il professor Edoardo Buroni e del correlatore, il professor Giuseppe Polimeni.

«Dal momento che conosciamo l’italiano, possiamo anche ricominciare a parlare dialetto, utilizzato per rimarcare la provenienza regionale e provinciale, per definirsi e per identificarsi – osserva la neo dottoressa che aggiunge– Ma il dialetto non rappresenta solo la cultura di un paese, è storia linguistica».

Tutta la storia su La Provincia in edicola martedì 21 maggio

Porro con i vip in Sicilia E un bel podio per Radaelli

I comaschi protagonisti rispettivamente nella Marathon degli Iblei e nel Bresciano.

È stato un altro intenso fine settimana per i biker comaschi impegnati nell’attività della mountain bike. Sotto il caldo sole siciliano, il biker di Guanzate, Samuele Porro (Trek Selle San Marco) conquista la terza piazza alla Marathon degli Iblei in quel di Ragusa.

Su un percorso di 70 chilometri molto veloce e scorrevole, Porro è entrato subito nel gruppo di testa, andando in fuga insieme ad altri due corridori (Samparisi e Chiarini). Nessuno ha fatto la differenza e nella volata finale gli altri due avversari si sono toccati pericolosamente, Samuele ha deciso quindi di tirare i freni per non rischiare una caduta ed ha chiuso al terzo posto.

Ci spostiamo a Rezzato (Bs) per la prova del circuito del Santa Cruz Series, gara di cross country. Pioggia, freddo e tracciato fangoso: questo è quello che hanno dovuto affrontare i 300 biker che si sono presentati al via.

Tra le Esordienti del II anno (14 anni) ottima piazza d’onore per Elvira Radaelli (Sc Triangolo Lariano), giunta a cinquanta secondi dalla vincitrice. Categorie amatoriali, rimanendo in ambito femminile, per rimarcare il secondo posto conquistato dall’erbese Monica Maltese (Pavan) nella fascia masterwoman 1. In campo maschile Riccardo Robbiani (Bicibike ’93) è sesto nei master 4 (45/49) con l compagni di squadra Gianmichele Pasinelli quinto nei master 5 (50/54), e Andrea Mussolin quarto nei master 2 (35/39).

Ad Ala (Tn), infine, appuntamento con la quinta edizione della Passo Buole Extreme prova del Trentino Mtb e Lessinia Tour. In gara due atleti della Comobike, con Samuele Rossini (55° assoluto) ottavo nei master 1 (30/34) che precede Matteo Mucci sesto nei master 4 (45/49).

In questa sezione apparirà il servizio gratuito di http://www.3bmeteo.com


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