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Proloco di Lurate Caccivio

Benvenuti

Benvenuti nel sito web dell’ Associazione Pro Loco di Lurate Caccivio. Nostro compito presentare a voi visitatori il nostro paese e tutte le sue bellezze, nonchè gli eventi che si svolgeranno durante l’anno organizzati da noi e da tutte le altre associazione nel comune che fanno capo a noi.

Castello via De Gasperi visuale nord Ponte sul Lura

Lurate

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01 agosto 2016 | nessuna categoria |

Lurate Caccivio In Treno - Festa del Paese 2012

25 maggio – ore 20.45- Biblioteca comunale

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14 maggio 2012 | nessuna categoria |

GITA A MONDOVI' (CN)

ProLoco di Lurate Caccivio
gita a
MONDOVI’ (CN)
Domenica 30 ottobre 2011

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12 ottobre 2011 | nessuna categoria |

Serata Degli Auguri 2011

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05 ottobre 2011 | nessuna categoria |

Serata auguri 2010

Vi aspettiamo numerosi presso il teatro Pax alle ore 20,30 del 7 Dicembre!

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13 novembre 2010 | nessuna categoria |

Nuovo sito online

Risulta online dal primo weekend di maggio il nuovo sito della proloco di Lurate Caccivio.
Questa nuova versione ricalca il nuovo stile grafico che si sta divulgando recentemente online denominato web 2.0 che attribuisce un più corretto uso della semantica al codice e una più semplificata gestione dei contenuti grazie all’uso di un CMS che, in questo caso è l’ottimo Textpattern

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22 aprile 2009 | nessuna categoria |

In breve della provincia

Olgiate, abbandona i rifiuti Ripreso dalla telecamera: multato

Un uomo di Lurate aveva scaricato scarti edili ed è stato individuato e rintracciato dalla polizia locale. Il comandante: «Facciamo controlli anche nei sacchi»

“Furbetto” dei rifiuti incastrato dalla telecamera mobile. La polizia locale, grazie alle immagini registrate dal box mobile che da un paio di mesi è installato in zona “variantina” - tristemente nota per i frequenti episodi di scarichi selvaggi – ha rintracciato e identificato l’autore di uno di questi abbandoni di rifiuti. In viale Trieste, nei pressi della rotatoria, sono stati scaricati in un bosco privato del cartongesso, un sacchetto contenente della plastica e pezzi di ferro.

Un cumulo di modesta entità, abbandonato in un punto dove l’”inquinatore” di turno pensava di non essere visto da anima viva. Non ha fatto però i conti con l’occhio elettronico del box mobile.

«La telecamera ha ripreso il passaggio dell’auto – spiega Mario Fioravanti, comandante della polizia locale – Nelle immagini si vede prima la vettura carica e poi vuota, di ritorno dal luogo dove i rifiuti sono stati abbandonati. Attraverso la targa dell’auto siamo risaliti alla proprietaria del mezzo. Contattata, ha dichiarato che il responsabile del conferimento era il marito. L’abbiamo convocato al comando e, di fronte alle immagini riprese dalla telecamera, ha ammesso il fatto».

Si tratta di un uomo di 65 anni di Lurate Caccivio che, il 7 marzo alle 11, si è addentrato in un bosco privato per scaricare il materiale di risulta di alcuni lavori edili domestici. Gli è stata verbalizzata una multa di 50 euro. Rintracciato e sanzionato, ha poi rimosso quanto aveva gettato nel bosco. «Come polizia locale siamo impegnati con costanza nel monitoraggio del fenomeno degli scarichi abusivi di rifiuti – rimarca il comandante – Controlliamo anche nei sacchi, ma non sempre si riesce a risalire agli autori degli abbandoni di rifiuti».

Como, liti di marzo e poi la tregua E adesso si ragiona sulla cessione

Prove tecniche di intesa tra Nicastro e Felleca. E spunta una storia di ritardi sugli stipendi

Che cosa è successo al Como? Che segnali arrivano dal pareggio con il Seregno? Incidente di percorso, certo. Può essere plausibile, così come sarebbe assurdo pensare che al Mantova nelle prossime sette partite non possa capitare di inciampare o rallentare almeno una volta.

Resta però il fatto che se il Como aveva un jolly da giocare in questo rush finale a questo punto se l’è già giocato. Perchè sbagliare un’altra volta potrebbe significare davvero la fine delle speranze. Ma soprattutto rimane la brutta sensazione di aver visto la squadra giocare male, e priva della carica agonistica, della voglia, del carattere di cui tanto ci si fa vanto come arma fondamentale di questo gruppo. E che in un momento come questo non è pensabile che venga meno, nemmeno per un singolo minuto. Figuriamoci per un’intera partita.

Potrebbe centrare davvero anche il clima non proprio idilliaco che si sta creando in società e che rischia di disturbare la concentrazione della squadra proprio nel momento cruciale? «Questo pareggio può essere frutto di tante componenti - analizza così la situazione Roberto Felleca -. La sosta che ha portato un calo di concentrazione, qualche problema fisico accusato nei giorni precedenti da qualche giocatore – per esempio Dell’Agnello, ndr -, le brutte condizioni del campo, l’assenza di due elementi importanti come Gentile e Raggio Garibaldi, la partita che ha fatto il Seregno chiudendosi e facendo di tutto per non subìre gol, tante cose messe insieme».

Tutto vero, ma oggettivamente non sufficiente per giustificare una partita così scialba.«Non sono alibi, ci mancherebbe. È’ un insieme di fattori, però, che possono aver portato a una prestazione del genere. Non siamo perfetti, come del resto non lo è il Mantova. Per cui non dobbiamo allarmarci, stiamo parlando di un solo punto. Assolutamente recuperabile».

C’è però dell’altro, un fattore che può aver avuto il suo peso nel distrarre la squadra dalla massima concentrazione. Perchè nei giorni scorsi è emerso qualche problema sugli stipendi. «Premetto che non può essere una scusa per nessuno, perchè i ragazzi sono sempre stati pagati puntualmente. C’è stato un piccolo ritardo nei pagamenti. Non è pensabile che non si sia vinto per questo, alla squadra non è mai mancato niente, però certo può aver disturbato la preparazione della partita, in questi giorni sistemeremo tutto».

La cifra in oggetto si aggira tra i 40 e i 50.000 euro, ma la questione si inserisce in un discorso più ampio legato alla trattativa che Nicastro sta portando avanti per la cessione della società, un discorso che proprio in settimana potrebbe trovare una svolta definitiva con l’arrivo a Como di rappresentanti del gruppo che vuole acquistare. Tra i due soci c’è - o c’è stata - qualche divergenza di vedute in merito alla gestione della trattativa, con Nicastro più deciso a chiudere l’affare in tempi brevi e Felleca più restìo, questo ha influito anche sui pagamenti. Legati presumibilmente a qualche altra condizione tra le parti, tipo il consenso di Felleca a procedere. E si stava profilando uno scontro spiacevole, anche sulla pelle della squadra. «Ma ci siamo chiariti - dice Felleca -, le cose saranno sistemate da entrambi e la squadra riceverà il dovuto. La trattativa può proseguire, non è mia intenzione oppormi».

«Si tratta di un gruppo molto serio, di grande caratura internazionale, che può dare al Como un futuro veramente solido, con grandi prospettive», dice Nicastro. E dunque si procede.

Forse non si è pareggiato con il Seregno per questo, anche perchè è vero che la squadra è stata sempre regolarmente pagata prima di questo episodio, e continuerà a esserlo. Ma dal braccio di ferro tra i soci, se ancora dovesse accadere, è più che mai necessario lasciarla fuori. Da subito.

Cadorago, spaccio nei boschi Inseguito e arrestato

L’uomo aveva 5 chili di hascish e 1500 euro in contanti

Spacciava nei boschi: inseguito e arrestato con 5 chili di droga.

Nel corso della notte appena trascorsa i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NOR di Cantù e della Stazione di Lomazzo, con il concorso delle pattuglie delle altre Stazioni CC limitrofe giunte in rinforzo, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un marocchino di 56 anni, residente a Cesano Maderno, regolare sul territorio, responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a seguito di inseguimento.

L’operazione giunge a corollario di una meticolosa attività di informativa, investigativa e di controllo del territorio condotta dai militari che, nel costante monitoraggio delle aree boschive, hanno notato il movimento sospetto di un’autovettura uscire da una strada dell’area boschive di Cadorago, sulla SP 31. Hanno intimato l’alt, ma il conducente della citata auto, per tutta risposta, ha tentato la fuga cercando di eludere il controllo. Ne è scaturito un prolungato inseguimento lungo le vie dei comuni di Cadorago, Vertemate con Minoprio, Fino Mornasco e Bregnano, fino a che l’uomo ha perso il controllo del veicolo ribaltandosi. Rimasto illeso, è stato immobilizzato. A seguito di perquisizione veicolare e personale, sono stati trovati 5 chili di hascish suddivisi in 5 panetti avvolti da nastro adesivo e composti, ciascuno, da 10 barrette del peso di 100 grammi; 1500 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita di spaccio; due telefoni cellulari. Tutto è stato posto sotto sequestro penale insieme all’autovettura.

L’arrestato è stato quindi portato in carcere al Bassone.

Cazzaniga “scarica” l’amante «Laura mi accusa per salvarsi»

Il processo per le morti in corsia a Saronno. Il medico in aula parla della morte della mamma dell’amante infermiera

«Nella mia valutazione di medico le accuse di Laura Taroni nei miei confronti dipendono da una condizione psichiatrica di cui io come medico ero consapevole. Condizione aggravata dal peso della morte della madre. Nella mia valutazione di uomo invece le sue accuse nascono da una strategia difensiva, che nel tentare di coinvolgermi nelle morti familiari, cerca di spostare su di me il peso di questi morti».

Leonardo Cazzaniga, l’ex vice primario del pronto soccorso di Saronno, è tornato in aula anche ieri mattina. Ha spiegato il suo punto di vista rispetto alle accuse mosse dalla sua ex amante nei suoi confronti.

Lo ha fatto nel giorno in cui ha ricostruito la morte di Maria Rita Clerici, la madre di Laura Taroni, molto conosciuta anche a Olgiate Comasco per aver lavorato per molti anni alla valigeria Bric’s. Il suo è uno dei tre casi familiari, insieme a quelli di Massimo e Luciano Guerra, marito e suocero dell’infermiera, di cui Cazzaniga è accusato di omicidio volontario. Poi ci sono gli ulteriori 12 morti in corsia.

«Ho preso i farmaci e sono andato a Lomazzo da Laura dove sono rimasto fino al decesso. Sono partito da Cusano Milanino e sono arrivato intorno alle 20.30».

Laura Taroni aveva detto che prima di andare a Lomazzo, il medico era passato da Saronno a dare da mangiare ai gatti, ma Cazzaniga in aula ha smentito la ricostruzione. «Una menzogna come tante altre dette da Laura Taroni. Avrebbe un senso in una rappresentazione teatrale, nella realtà è ridicolo».

Faloppio, «Troppi cinghiali Si rischia la peste suina»

Nuova riunione del Comitato che chiede interventi drastici per risolvere un problema sempre più grave

Altra riunione del comitato anti-cinghiali che questa volta sembra avere imboccato la strada giusta per risolvere il problema della disastrosa presenza degli ungulati sui terreni delle loro aziende agricole, presenza che diventa sempre più numerosa per il proliferare inarrestabile di questi animali.

Un incontro promosso dal sindaco Giuseppe Prestinari al quale hanno partecipato numerosi rappresentanti della politica comasca sia a livello provincia, regionale e nazionale con i deputati locali che hanno promesso di portare a Roma il problema per modificare la normativa troppo vincolante.

I promotori dell’incontro, Alberto Pagani, presidente del Consorzio agrario lombardo e Gianpaolo Lambrughi, tecnico del Consorzio e coordinatori del Comitato anti-cinghiali al quale hanno aderito oltre cinquecento agricoltori e allevatori sostengono che «occorre valutare in merito alla presenza esponenziale dei cinghiali sul territorio dell’Olgiatese anche il rischio sanitario, perché come già accaduto in passato, quando non viene esercitato il dovuto controllo, il proliferare incontrastato di una specie porta con esso il diffondersi di malattie contagiose, cosa che sta già peraltro accadendo».

«La peste suina africana sta spaventando non solo gli allevatori- aggiunge il documento sottoscritto - ma tutta l’industria suinicola che in Europa, e in particolare in Italia, vanta prodotti di eccellenza quali prosciutti e insaccati Dop e Igp, impiegando migliaia di lavoratori».

Dal Canada all’Ungheria Olgiate “internazionale” grazie ai suoi studenti

Stasera l’arrivo della band del college di Toronto Poi toccherà ad alcuni ragazzi norvegesi e di Budapest

La città di Olgiate sempre più internazionale. Questa settimana ospiterà ben tre delegazioni di studenti, due europee e una canadese. Un mix di culture nel segno dei più giovani.

E’ infatti atteso per questa mattina l’arrivo della band del college canadese Mary Ward di Toronto, che in serata si esibirà in concerto all’auditorium del Medioevo. Sempre stamattina arriveranno a Olgiate, dove si fermeranno una settimana, un gruppo di studenti ungheresi e un altro di giovani liceali norvegesi, nell’ambito degli scambi culturali in atto da alcuni anni tra l’Istituto superiore Giuseppe Terragni e scuole superiori europee.

Si rinnoverà anche quest’anno il legame d’amicizia con gli studenti della scuola superiore “Amalie Skram videregående skole” di Bergen, di cui è atteso per oggi l’arrivo di una folta delegazione di studenti. Saranno ospitati in famiglia, così come i loro coetanei della Scuola di Economia di Budapest-Pesterzsebet (ventesimo distretto), quartiere gemellato con la città di Olgiate dal 2004. E’ invece nata nel 2011 l’amicizia tra i due Istituti superiori, con scambi reciproci tra classi del liceo olgiatese e della scuola di Budapest. Iniziative rientranti nei progetti di mobilità studentesca, scambi culturali e stage linguistici che il Terragni propone ai propri iscritti.

Nella settimana di permanenza in città dei due gruppi di studenti stranieri, il liceo ha organizzato una serie di attività di accoglienza a scuola e sul territorio (visite guidate), oltre a momenti di condivisione di lezioni curricolari al liceo. Per i ragazzi ungheresi (una ventina, più tre accompagnatori) sarà un doppio scambio di amicizia, oltre che con i coetanei del liceo, anche con i “gemelli” olgiatesi. Dopo il benvenuto al Terragni, saranno accompagnati nelle famiglie dove saranno ospitati fino a sabato e, in serata, parteciperanno assieme agli studenti norvegesi al concerto della banda canadese.

In questa sezione apparirà il servizio gratuito di http://www.3bmeteo.com


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